Concorso nuovo parco urbano area Ex Boschetti a Padova – Progetto menzionato

CONCEPT

Il progetto è caratterizzato da una forte scelta formale che condensa la molteplicità delle relazioni ingenerate tra elementi rilevanti del contesto, dalla scala macro urbana a quella locale. L’impianto geometrico adottato, costituito da una circonferenza (il cerchio perfetto di Giotto), diventa la figura geometrica che ricompone l’ovale dell‘Arena Romana e l’ellisse di Prato della Valle, in un disegno compiuto assimilabile a quello di un occhio.

La relazione figurale che travalica le distanze tra i luoghi, facilita la riconoscibilità comparativa del progetto mettendo in atto riferimenti spaziali, culturali e temporali.Il cerchio come tassello di una città che ricompone le sue parti per formare un tutto olistico, e anche come figura primordiale di spazio racchiuso, contenuto e contenente.

La connotazione spaziale ricercata nell’impianto di progetto, è quindi quella di un interno urbano: una radura circolare schermata dal traffico della città mediante un contorno di fitta vegetazione e di pre-esistenze edificate.

La cortina costruita rappresentata dalle due palazzine liberty viene integrata con una nuova presenza completamente svuotata verso l’interno. Tale elemento, tagliato dal cerchio della radura, ricompone il fronte su via Trieste in modo permeabile, risolvendo la problematica facciata cieca di uno dei due edifici monumentali.La radura circolare si imposta sull’attuale quota d’argine del suolo, rendendo minimo l’impatto orografico del nuovo intervento. il traffico veicolare e’ dirottato unicamente sul ponte Morgagni (ampliato a 4 corsie per inglobare i sottoservizi attualmente scoperti) mentre ponte Porciglia diventa completamente ciclopedonale.

I percorsi realizzano una rete che ottimizza le relazioni alle diverse scale risolvendo i conflitti veicolari. Essi si ricongiungono tutti tangenzialmente alla radura circolare che in tal modo assume il ruolo di “Hub” redistribuendo e riconnettendo i percorsi stessi alle diverse scale urbane.

 

VIABILITA’

Ponte Morgagni presenta sul lato ovest alcune linee di sottoservizi agganciate in modo aereo ai relativi supporti rendendo precaria la sicurezza per tali condotti. Il progetto prevede di inglobare le infrastrutture mediante un allargamento del ponte fino a 4 corsie di larghezza (2 per senso di marcia). In questo modo si potrà rendere Ponte Porciglia completamente ciclo-pedonale in armonia con l’uso attuale di via Porciglia.

La doppia corsia per senso di marcia, con corsia preferenziale per autobus, sbocchera’ all’incrocio con Largo Meneghetti con una ampia rotonda da dove sarà possibile scegliere i percorsi desiderati. Il breve tratto di via Morgagni verso via Porciglia potrà essere a viabilità limitata (carico-scarico, residenti, disabili) liberandolo dall’attuale traffico intenso.

Tale configurazione permetterebbe di rendere più scorrevole la viabilità locale, eliminando la necessità di semafori, dividendo in maniera netta i percorsi ciclo-pedonali da quelli veicolari e restituendo ai cittadini Ponte Porciglia, ora molto sacrificato a causa del traffico.

Il progetto propone inoltre un eventuale parcheggio seminterrato di un piano, posto sotto alla radura circolare. Si ritiene infatti che l’area, date le sue funzioni e le sue attrattive, necessiti di un gran numero posti auto che in tal modo possono essere garantiti senza grossi interventi edilizi e con un costo contenuto. L’autorimessa potrebbe contenere 270 posti auto circa con entrata e uscita su via Trieste con breve rampa (quota d’imposta piano parcheggio -1,50). Nel caso in cui limiti economici rendessero difficile la realizzazione di tale autorimessa, questo volume potrebbe essere realizzato con un semplice terrapieno sostenuto, verso il Piovego, da un muro di contenimento. Tale terrapieno consisterebbe in uno spianamento circolare alla attuale quota di argine (+1,80).

PERCORSI CICLO-PEDONALI

L’anello circolare ai margini della radura connette i diversi percorsi pedonali diventando una sorta di “Hub” in quota da dove scegliere la direzione o semplicemente sostare.I principali percorsi che arrivano alla radura sono:

  • Percorso di connessione con via Vecchio Gasometro: con un attraversamento pedonale su via Gozzi si raggiunge la via Vecchio Gasometro, via Trieste, la zona universitaria.
  • Percorso-passerella di connessione con la zona universitaria lungo le rive del Piovego senza conflitti veicolari (via Colombo, Porta Portello, Parco delle acque e delle mura). Questo percorso passa sotto ponte Porciglia e ponte Morgagni, andando a definire Il bordo del Piovego. Qui potrà trovare sede la fermata dei servizi di navigazione del canale, per poi salire con una rampa (pendenza a norma disabili) fino alla radura circolare.
  • Percorso di connessione con via Gozzi, via Tommaseo, il tribunale e il polo fieristico.
  • Percorso-ponte di connessione con il parco monumentale degli Scrovegni (Cappella degli Scrovegni, Giardini dell’Arena, Arena Romana, Complesso degli Eremitani, Mura Storiche). Tale passerella, in legno ricomposto ed acciaio, sarà estremamente leggera e con linee molto semplici al fine di minimizzare il proprio impatto verso le presenze monumentali.
  • Percorso di connessione con via Trieste.
  • Percorso di connessione con corso Garibaldi, corso del popolo e la stazione dei treni.

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI

Lo spazio principale del progetto e’ concepito come un interno urbano. Il fronte su via Trieste viene ricostituito attraverso pareti completamente aperte verso l’interno; un dispositivo per cogliere viste panoramiche specifiche e per completare il muro cieco della palazzina liberty. Tale fronte, assieme alle fitte alberature di bordo, costituisce una barriera ai rumori e all’inquinamento delle strade, definendo un interno urbano perfettamente circolare.

Le palazzine liberty sono completamente recuperate nella loro configurazione originaria senza alcuna variazione ne’ di facciata ne’ di distribuzione. Ne vengono infatti modificate solo alcune tramezzature interne per renderle adeguate alle funzioni e alle attuali legislazioni in materia edile.

La palazzina ovest presenta al piano terra un centro civico (utilizzabile anche come sede di associazione) con spazi per incontri, mostre conferenze. A fianco uno spazio per un ristorante con dehor davanti (verso il parco) e, coperto sul lato est. Ai piani superiori vengono ricavati 6 appartamenti per piano di circa 100mq, I corpi scala sono due: uno centrale a fianco del quale vie ricavato un ascensore; l’altro esterno e di nuova costruzione, va’ a sostituire quello attuale normativamente non adeguato, aggiungendo anche un ascensore panoramico (per permettere l’accesso alle residenze dei portatori di handicap). Questa aggiunta, esterna al volume dell’edificio protetto, va’ a risolvere il fronte est cieco.

La palazzina est presenta al piano terra un bar, un centro servizi con sale riunioni e conferenze e i due atri d’ingresso agli uffici soprastanti. Nella tromba del corpo scala centrale viene ricavato un ascensore per consentire l’accessibilità ai portatori di handicap.

Tra i due edifici viene posta una tribuna panoramica, completamente aperta verso la radura circolare, le mura, il Piovego e i Giardini dell’Arena. Questa e’ sollevata da terra; si imposta infatti alla quota del primo piano della palazzina liberty ovest. Da qui si potra’ ammirare il panorama meraviglioso di questo tratto di città.

PAESAGGIO E VISTE

Lo spazio della radura circolare si contrae e si espande a seconda delle stagioni. Fasce concentriche alberate con essenze a diverso ritmo stagionale consentono di realizzare uno spazio pulsante che traduce in materia e colore i cicli del tempo come una sorta di meridiana delle stagioni.

Inverno:, la fascia più esterna è costituita da alberi sempreverdi (tipo Magnolia Grandiflora). In tal modo si realizza una duratura barriera contro i rumori e l’inquinamento della città. In inverno il cerchio centrale è più ampio a causa della perdita fogliare degli altri due anelli. Questo, oltre a definire uno spazio centrale più ampio, consente al sole di penetrare maggiormente nella radura.

Primavera/autunno. La fascia intermedia è costituita da alberi dalla veloce fioritura (tipo Prunus Serrulata) e dalla colorazione autunnale accesa. In queste stagioni lo spazio della radura circolare sarà circondato da un anello colorato che sarà più piccolo rispetto a quello invernale.

Estate. La fascia interna e’ costituita da caducifoglie (tipo Acer Platanoide). In estate creano, attraverso le loro chiome, uno spazio più racchiuso ed ombroso.

Particolare attenzione è stata posta alla definizione di punti di vista preferenziali. La conformazione del progetto permette infatti l’intrecciarsi di numerosi coni visivi che valorizzano le presenze storiche, monumentali e paesaggistiche dell’area. La tribuna rialzata (con scale, rampa e ascensore panoramico) consente di cogliere viste precise sulla Cappella degli Scrovegni, l’Arena, il Complesso degli Eremitani e i Bastioni.

FLESSIBILITA’

Il sistema costituito dalla radura circolare e dalla tribuna panoramica permette diversi possibili utilizzi, oltre a quello di parco urbano:Cinema all’aperto. Il progetto propone una nuova sede per le rappresentazioni cinematografiche estive che ora hanno luogo all’arena. Tale possibilità consente non solo di preservare maggiormente le preesistenze monumentali, ma anche di destinare spazi più ampi e adeguati a tale manifestazione. Gli spettatori potranno trovare posto nella radura mentre uno schermo da retroproiezione scenderà dalla copertura della tribuna panoramica.Spettacoli e grandi concerti. Il grande prato circolare può diventare una grande platea; ulteriori posti coperti si trovano sugli spalti della tribuna panoramica mentre il palco può essere collocato verso il Piovego. Tale configurazione esalta il del magnifico scenario dei bastioni e dei giardini dell’arena.Piccoli concerti. Un podio rialzato realizzato con riporti di terra, crea la giusta condizione per realizzare piccoli concerti di musica o eventi estemporanei.Aree gioco per bambini possono essere confinate in una apposita area protetta o realizzate in più “isole”.Fontana. Una grande fontana circolare diventa polo di attrazione visiva per tutte le attività che il grande prato circolare suggerisce.

SOSTENIBILITA’

I materiali utilizzati nel progetto presentano una bassa energia grigia e consentono una manutenzione molto ridotta. La pensilina fotovoltaica (silicio amorfo) ottimizzata nei suoi orientamenti verso i percorsi del sole, consente di generare l’energia elettrica necessaria al funzionamento del parco (illuminazione notturna, fontana, irrigazione, sistemi di sicurezza e sorveglianza). Le parti in cemento sono di tipo fotocatalitico al fine di abbattere tutti gli agenti inquinanti atmosferici provenienti dal traffico veicolare circostante. Viene inoltre previsto l’utilizzo del legno ricomposto (W.P.C.) materiale valido per la durabilità, piacevolezza al tatto, scarsa manutenzione e riciclabilità.Le aree drenanti circolari nella radura, consentono di recuperare l’acqua piovana per gestire l’irrigazione automatica del verde senza sprechi e consumi/costi aggiuntivi.